
“Scrivere al futuro”: è questo il titolo del nuovo album di Syria, in uscita il 3 maggio.
Il cd segna il ritorno al pop di Syria, un pop originale e raffinato, espresso da canzoni che ‘suonano’ moderne e internazionali con gran classe e leggerezza, ‘parlano’ di sentimenti al femminile con verità e passione.
Con questo album, Syria e il suo team di lavoro – che ha visto all’opera due tra gli artisti più apprezzati della scena indie-pop, Dario Moroldo come autore dei testi e Sergio Maggioni, compositore delle musiche e produttore del cd – hanno centrato un obiettivo difficile: far arrivare a chi ascolta ‘il cuore’ dell’interprete, che batte all’unisono con quello dei personaggi di cui sta raccontando le storie, nell’espressione dell’autenticità più pura e credibile.
Scrivere è un’azione che implica sempre un confronto con il futuro e dunque si “scrive” sempre al “futuro”. Il futuro, e in una certa maniera il passaggio del tempo, diventano il nocciolo poetico di questo nuovo disco di Syria. Se dovessimo delineare un concept preciso potremmo parlare di
come l’amore cambia e si trasforma nel passaggio del tempo. Tante frasi cantate in questo disco sono “vive”. Queste frasi a volte urlate con la pancia, o sussurrate con la testa sono state raccolte e condensate in queste canzoni.
Sbalzo di colore
Sbalzo di colore è il primo singolo dell’album. E’ un brano di presa immediata, di quelli che possiedono il magico potere di regalare energia positiva e buonumore, con un testo intrigante che cerca di tradurre la complessità di un rapporto sentimentale attraverso la varietà cromatica. Calore e colore, sono gli elementi che condizionano il rapporto.
Scrivere al futuro
Questo pezzo è un racconto di epica femminile dove le protagoniste si passano una staffetta fatta di esperienze esistenziali legate a diverse età. E’ il racconto di una donna che parla dell’amore tra sorelle, madri e figlie. Può essere un gesto d’amore assoluto scrivere un diario del proprio vissuto
per chi ami e le vivrà dopo di te? Scrivere di se stessi per far conoscere il proprio presente ad una sorella o ad un figlia in un futuro in cui avranno l’età medesima di chi scrive. Questa è una lettera al futuro.
Amavi nelle donne
Cosa succederebbe se invece di “Una donna per amico” ci fosse “un uomo per amico” ? A volte succede e una donna si confida e apre il proprio cuore ad un uomo. Chi ci sta dando dei consigli e ci sta offrendo parole di conforto potrebbe benissimo essere colui che studia le proprie vittime
future per conoscerne i punti deboli. Questo uomo in fin dei conti potrebbe anche semplicemente sentirsi in colpa per torti commessi in passato verso altre donne. Quest’uomo, con la sua amicizia, sta chiedendo scusa a tutte le donne.
Le volpi
Questo pezzo nasce da una domanda: e se un animale selvaggio si ricordasse dell’amore o dell’odio verso un suo simile? Se ad esempio due volpi si ritrovassero dopo tanto tempo passato assieme cosa proverebbero? Probabilmente tutto inizierebbe con delle annusate, brevi e furtive, prive di ogni pregiudizio.Il punto è che gli animali non conoscono il passato, vivono nel presente e questo fa si che non provino neppure rancore. Tutto si basa sugli odori; se un odore è familiare oppure no.
I protagonisti di questa canzone sono delle persone che vorrebbero essere delle volpi in modo da riabbracciarsi dopo tanto tempo senza ricordare quello che c’è stato prima.
Innamorarsi e non accorgersi
Questa canzone parla del momento in cui un uomo e una donna potrebbero diventare amanti o consolidare la loro amicizia. Parla di quel preciso istante in cui non è più chiaro il sentimento che si prova per una persona conosciuta da poco..Affetto? Amore? Attrazione? E’ il momento in cui
tutto ci sembra plausibile perchè abbiamo aperto il nostro cuore invitando questo nuovo “miglior amico” a condividere i nostri segreti e la nostra sfera più intima.
Ritorni nei sogni
Le storie d’amore finiscono. A volte male, a volte malissimo e volte mai. E’ iporcrita pensare che una storia d’amore possa finire “bene”. Questa canzone indaga il punto di vista della parte lesa, ovvero chi viene lasciato, abbandonato. Una storia d’amore intensa, quando viene troncata
bruscamente lascia dietro a se uno strascico di sensazioni forti e contraddittorie: senso di perdita e di colpa, recriminazione e odio. Razionalmente tutto può essere rimosso certo ma esiste una parte di
noi legata alla sfera più irrazionale che non riusciamo proprio a scrollarci di dosso. E qui parliamo dei sogni e di come la persona che abbiamo amato si impossessa di loro. Il mondo dei sogni è l’ultima cosa che ci viene restitutita alla fine di un rapporto. L’ultima e la più importante.
Dopo ma prima di me
Quanto tempo abbiamo passato a struggerci e quanto poco ne abbiamo passato ad agire per conquistare una persona che desideriamo? Quanto è difficile far capire il nostro desiderio a chi amiamo segretamente? Il desiderio nasce dall’assenza della persona destinataria di questo
sentimento e ancor più spesso dal realizzare che non è per tutti così, che con molto meno sforzo le persone che ci circondano arrivano a prendersi quello che noi inseguiamo da tempo. Questa dunque è una canzone di invidia sentimentale!
La nostra città
Una grande storia d’amore persiste oltre i protagonisti di quest’ultima. A volte per superare una separazione bisogna lasciarsi dietro la città in cui abbiamo condiviso tutto con la persona amata.
A volte ripercorrere un marciapiede, attraversare una piazza, fermarsi ad un bar è più doloroso che ritrovarsi di fronte la persona stessa con cui abbiamo vissuto questi luoghi. Spesso quartieri interi di una città diventano zone off limits perchè risvegliano in noi un amore lontano ormai finito. Questa canzone parla di luoghi che diventano dolorosi in maniera soggettiva, di possessione toponomastica, di chi rimane e di chi se ne va via. Qualcuno si sacrificherà e risparmierà dolore ad entrambi..Forse.